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A Roma si e aperto un nuovo spazio per larte.
Nome: Arte al Borghetto. Cognome: LOfficina. Indirizzo:
Piazza della Marina al Flaminio.
Lidea che si deve a Maria Paola Maino e a Carlo Virgilio
e stata quella di recuperare un vecchio capannone industriale
(officina meccanica della vicina filiale Fiat) e sottrarlo
al degrado. Lincredibile posizione strategica del luogo,
non solo vicino a piazza del Popolo ma anche alla neonata
Citta della Musica, nonche alla Galleria Nazionale
dArte Moderna, rendono prezioso ed unico questo nuovo
spazio di cultura per la città.

Gli scopi futuri del luogo sono molto ambiziosi: dovra
ospitare una biblioteca di circa ventimila volumi, una fototeca
e diventare un centro di studi dei fenomeni artistici che
hanno avuto Roma testimone tra Ottocento e Novecento. La biblioteca
verra dedicata a Stefano Susinno, lo studioso scomparso
a Roma circa un anno fa. In questo centro multimediale
e in programma uno spazio di osservazione ed informazione
sullevoluzione dellarte nel nuovo secolo.
La tesi da dimostrare consiste nel trovare tracce di una citta
stratificata e singolare come Roma, nellarte che qui
si e prodotta. Il progetto per lintervento di
recupero e la realizzazione della nuova biblioteca e
stato affidato a Giacomo Bianchi, i cui disegni e modelli
sono stati presentati in occasione dellinaugurazione.
In attesa di organizzare incontri, seminari, esposizioni,
la prima iniziativa ha messo tutte le carte in tavola: una
mostra di duecentoventi ceramiche di Giosetta Fioroni, un
recital di Franco Marcoaldi che ha letto le sue poesie, un
concerto di musiche di Fabio Vecchi, eseguite da Duccio e
Vittorio Ceccanti e da Folco Vichi, proiezione del video di
Roberto De Paolis e Giosetta Fioroni girato a Orbetello.
Una serata quella del 14 febbraio scorso, indimenticabile.
Affollatissima, tanto fredda fuori, quanto calda di interesse
allinterno. Bisogna dire che luso di media diversi
lascia ben sperare anche per il futuro di questo spazio che
e stato poeticamente definito dallatmosfera
affettiva e trasognata.
Giosetta Fioroni e Roma
Questanno la capitale rende omaggio ai settantanni
compiuti dalla Fioroni, con mostre a catena.

A Febbraio abbiamo visto una notevole esposizione delle sue
ceramiche, intitolata CaseMatte, nel nuovo spazio
dellOfficina a Borghetto Flaminio (fino al 20 aprile),
una mostra ricca di rimandi, di fantasia, di invenzione (e
di perizia tecnica) ispirata ad una casa di amici, chiamata
Patanella e situata tra le placide acque della laguna di Orbetello.
Una folla di immagini oniriche che e stata modellata,
dipinta e cotta nella bottega Gatti di Faenza.

Il secondo appuntamento e stato lunedì 17 marzo
(contro ogni regola scaramantica) ai Mercati Traianei. Qui
abbiamo ritrovato una Fioroni in gran forma in una nutrita
mostra antologica dagli anni sessanta ad oggi. Come si sa
la Fioroni e stata una protagonista della cosiddetta
scuola di Piazza del Popolo con Angeli, Festa
e Schifano. I suoi quadri dellepoca, ispirati alle sequenze
fotografiche e alle donne patinate, protagoniste della Dolce
Vita e delle riviste femminili, danno una visione tanto ironica
quanto elegante dellaltra meta delavanguardia.
Con il suo furore di dipingere e la sua tenacia la Fioroni
e cresciuta nel tempo, prendendo le distanze dai suoi
compagni di strada. Come dimostra questa mostra, non ha mai
cadute di stile e non cede mai alla noia e alla ripetitivita,
tipiche di altri artisti troppo protetti dal mercato.
Una cornice straordinaria quella dei Mercati Traianei (da
sola merita un viaggio) che esalta la creativita visionaria
di una delle nostre artiste piu eclettiche e piu
amate da scrittori e poeti.
Sandro Barbagallo
Casematte
LOfficina Arte al Borghetto
Piazza della Marina 27 Roma
Tel. 06-6871093
Fino al 20 aprile 2003
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