a cura di Sandro Barbagallo
   
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Sandro Barbagallo

Nato a Catania nel marzo 1973, si e' laureato in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Universita' di Siena.
E' diplomato alla Scuola Vaticana di Archivistica ed e' esperto di Iconografia ed Iconologia oltre che di Storia del Gusto e dell'Arredamento.
Ha collaborato con il Comune di Roma e di Siena per l'organizzazione di manifestazioni di arte contemporanea e cura l'organizzazione e la realizzazione di mostre e cataloghi per gallerie private su tutto il territorio nazionale.
Attualmente sta scrivendo un libro di interviste agli artisti che ha incontrato, quali ultimi testimoni del Novecento.


per contatti, chiarimenti, suggerimenti scrivi ad sceltopervoi@artemania.it
 
 
Livorno 25 Marzo 2003

L’Officina di Roma
 
 



A Roma si e’ aperto un nuovo spazio per l’arte. Nome: Arte al Borghetto. Cognome: L’Officina. Indirizzo: Piazza della Marina al Flaminio.
L’idea che si deve a Maria Paola Maino e a Carlo Virgilio e’ stata quella di recuperare un vecchio capannone industriale (officina meccanica della vicina filiale Fiat) e sottrarlo al degrado. L’incredibile posizione strategica del luogo, non solo vicino a piazza del Popolo ma anche alla neonata Citta’ della Musica, nonche’ alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, rendono prezioso ed unico questo nuovo spazio di cultura per la città.


Gli scopi futuri del luogo sono molto ambiziosi: dovra’ ospitare una biblioteca di circa ventimila volumi, una fototeca e diventare un centro di studi dei fenomeni artistici che hanno avuto Roma testimone tra Ottocento e Novecento. La biblioteca verra’ dedicata a Stefano Susinno, lo studioso scomparso a Roma circa un anno fa. In questo centro ‘multimediale’ e’ in programma uno spazio di osservazione ed informazione sull’evoluzione dell’arte nel nuovo secolo.
La tesi da dimostrare consiste nel trovare tracce di una citta’ stratificata e singolare come Roma, nell’arte che qui si e’ prodotta. Il progetto per l’intervento di recupero e la realizzazione della nuova biblioteca e’ stato affidato a Giacomo Bianchi, i cui disegni e modelli sono stati presentati in occasione dell’inaugurazione.
In attesa di organizzare incontri, seminari, esposizioni, la prima iniziativa ha messo tutte le carte in tavola: una mostra di duecentoventi ceramiche di Giosetta Fioroni, un recital di Franco Marcoaldi che ha letto le sue poesie, un concerto di musiche di Fabio Vecchi, eseguite da Duccio e Vittorio Ceccanti e da Folco Vichi, proiezione del video di Roberto De Paolis e Giosetta Fioroni girato a Orbetello.
Una serata quella del 14 febbraio scorso, indimenticabile. Affollatissima, tanto fredda fuori, quanto calda di interesse all’interno. Bisogna dire che l’uso di media diversi lascia ben sperare anche per il futuro di questo spazio che e’ stato poeticamente definito ‘dall’atmosfera affettiva e trasognata’.
Giosetta Fioroni e Roma
Quest’anno la capitale rende omaggio ai settant’anni compiuti dalla Fioroni, con mostre a catena.


A Febbraio abbiamo visto una notevole esposizione delle sue ceramiche, intitolata ‘CaseMatte’, nel nuovo spazio dell’Officina a Borghetto Flaminio (fino al 20 aprile), una mostra ricca di rimandi, di fantasia, di invenzione (e di perizia tecnica) ispirata ad una casa di amici, chiamata Patanella e situata tra le placide acque della laguna di Orbetello. Una folla di immagini oniriche che e’ stata modellata, dipinta e cotta nella bottega Gatti di Faenza.


Il secondo appuntamento e’ stato lunedì 17 marzo (contro ogni regola scaramantica) ai Mercati Traianei. Qui abbiamo ritrovato una Fioroni in gran forma in una nutrita mostra antologica dagli anni sessanta ad oggi. Come si sa la Fioroni e’ stata una protagonista della cosiddetta scuola di ‘Piazza del Popolo’ con Angeli, Festa e Schifano. I suoi quadri dell’epoca, ispirati alle sequenze fotografiche e alle donne patinate, protagoniste della Dolce Vita e delle riviste femminili, danno una visione tanto ironica quanto elegante dell’altra meta’ del’’avanguardia.
Con il suo furore di dipingere e la sua tenacia la Fioroni e’ cresciuta nel tempo, prendendo le distanze dai suoi compagni di strada. Come dimostra questa mostra, non ha mai cadute di stile e non cede mai alla noia e alla ripetitivita’, tipiche di altri artisti troppo protetti dal mercato.
Una cornice straordinaria quella dei Mercati Traianei (da sola merita un viaggio) che esalta la creativita’ visionaria di una delle nostre artiste piu’ eclettiche e piu’ amate da scrittori e poeti.

Sandro Barbagallo



‘Casematte’
L’Officina – Arte al Borghetto
Piazza della Marina 27 – Roma
Tel. 06-6871093


Fino al 20 aprile 2003