a cura di Sandro Barbagallo
   
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Sandro Barbagallo

Nato a Catania nel marzo 1973, si e' laureato in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Universita' di Siena.
E' diplomato alla Scuola Vaticana di Archivistica ed e' esperto di Iconografia ed Iconologia oltre che di Storia del Gusto e dell'Arredamento.
Ha collaborato con il Comune di Roma e di Siena per l'organizzazione di manifestazioni di arte contemporanea e cura l'organizzazione e la realizzazione di mostre e cataloghi per gallerie private su tutto il territorio nazionale.
Attualmente sta scrivendo un libro di interviste agli artisti che ha incontrato, quali ultimi testimoni del Novecento.


per contatti, chiarimenti, suggerimenti scrivi ad sceltopervoi@artemania.it
 
 
Livorno 10 Giugno 2004


Le visioni geometriche di Steven Meek

 
 

Nove, Via della Vetrina. È questo l’indirizzo e il nome della galleria romana dove si possono vedere le opere di Steven Meek. Un artista che si rifà allo storico iperrealismo americano contaminato dall’uso che fa della geometrizzazione dello spazio visivo.
Nel realizzare le sue opere, sempre ispirate da immagini documentaristiche attuali o del recente passato, Steven Meek parte da uno scatto fotografico che con una tecnica smaliziata riporta con colori ad olio sulla tela. Per meglio ottenere l’effetto desiderato l’artista si avvale della quadrettatura (un’antica tecnica rinascimentale usata per riportare su grandi superfici i bozzetti) che diventa il tratto distintivo della sua pittura.

Sì, perché è proprio attraverso questa griglia geometrica che Steven Meek allontana il piano visivo riuscendo a dare un effetto di maggiore profondità alle scene rappresentate. Al tempo stesso imprigionando la realtà in una sorta di gabbia l’artista crea una serie di metafore, rimandi, suggestioni letterarie oltre che visive.

Basta un semplice sguardo alle opere di Meek per riconoscerne lo spirito innovativo. Uno spirito che, oltre ad averlo allontanano dalla maniera, gli ha fatto trovare uno stile personale.
Texano di nascita, Steven Meek si è trasferito a Roma dieci anni fa dopo il master in pittura alla Yale University.


Sandro Barbagallo


9, Via della Vetrina – Contemporanea
Roma
Fino al 25 maggio 2004