a cura di Sandro Barbagallo
   
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- 06 Ottobre 2002

- 01 settembre 2002

 
 


Sandro Barbagallo

Nato a Catania nel marzo 1973, si e' laureato in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Universita' di Siena.
E' diplomato alla Scuola Vaticana di Archivistica ed e' esperto di Iconografia ed Iconologia oltre che di Storia del Gusto e dell'Arredamento.
Ha collaborato con il Comune di Roma e di Siena per l'organizzazione di manifestazioni di arte contemporanea e cura l'organizzazione e la realizzazione di mostre e cataloghi per gallerie private su tutto il territorio nazionale.
Attualmente sta scrivendo un libro di interviste agli artisti che ha incontrato, quali ultimi testimoni del Novecento.


per contatti, chiarimenti, suggerimenti scrivi ad sceltopervoi@artemania.it
 
 
Livorno 9 Gennaio 2003

Cacciatore di Sogni: Mark Garrison
 
 

Calcata Vecchia – VT, La Grotta dei Germogli
Fino al 10-02-2003

E’ una mostra molto intrigante quella che si puo’ visitare alla Grotta dei Germogli di Calcata.
Calcata e’ un piccolo borgo medievale, arroccato su uno sperone di roccia che sovrasta la valle del Parco regionale del Treja. A quaranta chilometri da Roma, e’ diventata luogo d’elezione di artisti che, per sfuggire alla caotica vita cittadina, vi si sono trasferiti.
Numerosi sono gli atelier e gli spazi espositivi e altrettanto numerose le rassegne che si alternano nell’arco dell’anno.
Alle varie gallerie d’arte si e’ aggiunto uno spazio insolito dal suggestivo nome La Grotta dei Germogli. In verita’ si tratta di un ristorante molto originale scavato in una delle tante grotte che caratterizzano il borgo. Tutto quello che fa di Calcata un luogo unico al mondo: le nebbie che si dispongono a veli tutte intorno alla rupe, il crosciare del fiume in fondo alla valle, strati di storia che attraversano i secoli, fa sì che entrando nella Grotta dei Germogli l’atmosfera si trasformi in qualcosa di magico.
Non a caso l’artista Mark Garrison ha scelto di esporre le proprie opere all’interno di questo ambiente. Garrison si autodefinisce ‘Cacciatore di Sogni’ e, vedendo i suoi quadri, non stupisce che abbia scelto tale definizione.
Nato in Olanda da genitori americani, Garrison ha vissuto prima in Texas e poi in Italia.
Le sue opere, quasi tutte di piccolo formato, trasmettono una forte suggestione onirica da cui, pero’, traspare l’influenza di una certa arte americana e italiana. Alludo alla Transavanguardia naturalmente che, pur essendo alla base della formazione dello stile di Garrison, non gli impedisce di superare i suoi stilemi, tanto che l’artista ben riesce ad esprimere una propria originalita’ espressiva.
Tra le altre, notevoli sono a mio parere le opere intitolate: ‘Libra’ e ‘La luna’.
In Libra un grande libro di pietra inciso da segni misteriosi fa da specchio ad un nudo di donna che sembra offrirsi a questo singolare totem. Facile pensare ad archetipi, ma piu’ semplice ricordare il nome che si e’ dato l’artista attraverso il titolo della mostra. Anche l’immagine di questo quadro forse altro non e’ che uno dei sogni che l’autore ha intrappolato nella sua rete di pittore...



In La luna l’artista viene allo scoperto mostrando se stesso come un antico cavaliere che invece di uno scudo impugna un mazzo di pennelli e al posto della spada brandisce un pennello con cui dipinge una strana tela: un cratere, ma anche un vortice capace di catturare quella luce argentea di plenilunio, come solo a Calcata capita di vedere.

Ma come sono dipinti questi quadri? La tecnica e’ di matrice espressionista, lo spirito maliziosamente ingenuo, come puo’ essere ingenuo (e quindi incantevole) il mondo di un bambino-pittore che sa come dipingere i propri sogni. Ecco dunque riaffiorare il Garrison ‘Cacciatore di sogni’, che ambisce di poter realizzare cio’ che per lui finora e’ stato irrealizzabile: appartenere ad un luogo. Riuscire a sentirsi o solo americano o solo italiano o solo olandese, ma non uno sradicato.
Molti, al posto di Garrison, vorrebbero essere, come in fondo e’ lui, cittadini del mondo. Pochi pero’ saprebbero, come lui, esprimere la propria inquieta ricerca di ‘radici’ attraverso la pittura.
La mostra di Garrison, visitabile nella Grotta dei Germogli, merita senz’altro una gita a Calcata.

Sandro Barbagallo