a cura di Sandro Barbagallo
   
Le ultime scelte in ordine cronologico:

- 10 Dicembre 2002

- 25 Novembre 2002

- 06 Ottobre 2002

- 01 settembre 2002

 
 


Sandro Barbagallo

Nato a Catania nel marzo 1973, si e' laureato in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Universita' di Siena.
E' diplomato alla Scuola Vaticana di Archivistica ed e' esperto di Iconografia ed Iconologia oltre che di Storia del Gusto e dell'Arredamento.
Ha collaborato con il Comune di Roma e di Siena per l'organizzazione di manifestazioni di arte contemporanea e cura l'organizzazione e la realizzazione di mostre e cataloghi per gallerie private su tutto il territorio nazionale.
Attualmente sta scrivendo un libro di interviste agli artisti che ha incontrato, quali ultimi testimoni del Novecento.


per contatti, chiarimenti, suggerimenti scrivi ad sceltopervoi@artemania.it
 
 
Livorno 18 Dicembre 2002

Sargent e l’Italia


Ferrara - Palazzo dei Diamanti
fino al 6 –01- 2003

Sargent, chi era costui?

Finalmente, dopo quasi ottant’anni dalla morte, una mostra di oltre settanta opere rende omaggio a John Singer Sargent, pittore americano tra i piu’ noti dell’arte tra Otto e Novecento e quasi sconosciuto in Italia.
Eppure Sargent nacque a Firenze (Lungarno Acciaiuoli) il 12 gennaio 1856 da genitori americani appena trasferiti in Italia da Filadelfia.
Sargent non solo e’ presente in molti musei in Inghilterra e in America ma, nel 1996, un suo olio venne venduto per la modesta somma di 11 milioni di dollari!
Figlio di un medico e di una ereditiera appassionata di acquerello, Sargent studio’ dapprima all’Accademia di Firenze e poi all’Ecole des Beaux-Arts di Parigi dove, oltre a frequentare l’atelier di Carolus-Durant, entro’ a contatto con gli impressionisti.
Profondamente influenzato da Velázquez e da Manet, si specializzo’ nel ritratto ottenendo un grandissimo successo presso l’aristocrazia e l’alta borghesia europea ed americana.
Fu ricchissimo, forse timido, sicuramente mondano, ma con una vita sentimentale misteriosa. Infatti, fatta eccezione per la madre e le sorelle, sembra che non abbia mai amato altre donne. Anche se di donne ne dipinse circa ottocento, tra lady e duchesse, maliarde ed ereditiere. Sargent ritrasse anche due presidenti americani (Roosevelt e Wilson) nonche’ banchieri, gigolo’ d’alto bordo, scrittori e industriali.


La rassegna che il Palazzo dei Diamanti di Ferrara gli dedica e’ articolata in sette sezioni che riassumono tutto il suo arco creativo. Si va dalle tele dipinte a Capri verso il 1878 alle vedute veneziane del 1882, in cui spiccano personaggi schizzati velocemente fra i campielli. Dai paesaggi alpini alle odalische, opere in cui ragazze fanno colazione vestite alla turca, avvolte in grandi scialli. Dagli scorci di gusto classico tra architetture, statue, giardini e vedute del lago di Garda.


La sezione più interessante, pero’, è quella dedicata ai ritratti. Una carrellata di personaggi: da Henry James a Vernon Lee, dalla Eleonora Duse a Robert Louis Stevenson, ecc.
Fu durante il periodo parigino che Sargent ebbe il suo primo momento di notorieta’ grazie ad uno scandalo. Espose ad un Salon il ritratto di ‘Madame X’ di conturbante bellezza e lascivia. Nonostante l’anonimo titolo tutti riconobbero in quel quadro Virginie Avegno Gautreau, figlia di un ufficiale italiano e di una donna che aveva ‘fatto la vita’.
Lo scandalo costrinse Sargent a trasferirsi a Londra dove, ormai noto, divenne il ritrattista del bel mondo. Scoppiata la prima guerra mondiale venne chiamato come pittore di guerra (artist of war).
Il 25 aprile del 1925 Sargent mori’ a Londra, in una societa’ in cui non si riconosceva piu’, perche’ la guerra aveva fatto sparire tutto il suo mondo.
Henry James in quella occasione scrisse di lui: ‘L’ho sempre considerato un grande pittore. Sarebbe stato anche piu’ grande se avesse avuto un paio di cose in piu’’.
A ‘cosa’ alludette James non ci e’ dato saperlo. Sappiamo invece che l’amica di James, Venon Lee, alla richiesta di un epitaffio rispose con la sola parola: ‘Dipinse’.

Sandro Barbagallo