a cura di Sandro Barbagallo
   
Le ultime scelte in ordine cronologico:

- 18 Dicembre 2002

- 10 Dicembre 2002

- 25 Novembre 2002

- 06 Ottobre 2002

- 01 settembre 2002

 
 


Sandro Barbagallo

Nato a Catania nel marzo 1973, si e' laureato in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Universita' di Siena.
E' diplomato alla Scuola Vaticana di Archivistica ed e' esperto di Iconografia ed Iconologia oltre che di Storia del Gusto e dell'Arredamento.
Ha collaborato con il Comune di Roma e di Siena per l'organizzazione di manifestazioni di arte contemporanea e cura l'organizzazione e la realizzazione di mostre e cataloghi per gallerie private su tutto il territorio nazionale.
Attualmente sta scrivendo un libro di interviste agli artisti che ha incontrato, quali ultimi testimoni del Novecento.


per contatti, chiarimenti, suggerimenti scrivi ad sceltopervoi@artemania.it
 
 
Livorno 10 Dicembre 2002

Viaggiatori appassionati Elihu Vedder e altri paesaggisti americani dell’Ottocento in Italia
 
 

Roma (RM), Museo Hendrik C. Andersen
Fino al 12-01-2003

Una mostra unica e rara quella che si potra’ visitare fino al 12 gennaio 2003 presso le sale del Museo Hendrik C. Andersen di Roma. Unica perche’ Vedder appartiene a quella schiera di artisti conosciuti in Italia solo da un ristretto numero di addetti ai lavori e di collezionisti. Rara perche’, nonostante Vedder sia vissuto in Italia gran parte della sua vita, tanto da esser sepolto nel cimitero acattolico di Porta San Paolo a Roma, e il suo nome sia legato all’isola di Capri dove creo’ una delle ville più importanti e celebri dell’isola, Villa Quattro Venti, rimane misconosciuto ai piu’.
Gia’ nel 1972 Mario Praz ne scrisse come di ‘un pittore dimenticato...’ ma, nonostante il tentativo di questo esegeta dell’arte, pochi dopo, sono stati quelli che se ne sono occupati attivamente.



Ci ha pensato Gabriele Borghini, curatore della mostra insieme a Regina Soria e Elena di Majo, a farlo riscoprire ancora una volta con una rassegna che ci propone oltre sessanta opere di Vedder e dei suoi amici. Opere mai viste in Italia che si presentano a costituire una sorta di Grand Tour italiano di fine Ottocento.
Provenendo da un mondo nuovo e sempre proiettato verso il futuro, Vedder (New York, 1836 – Roma, 1923) arrivo’ in Italia nel 1857 assetato di antichita’ e di mitologia. Pittore simbolista, paesaggista, illustratore, decoratore, Elihu Vedder fece proprie e rielaboro’ sia le forme della tradizione quattro-cinquecentesca che quelle dei Macchialioli. Ne risulta che la sua opera e’ caratterizzata da un’atmosfera tanto solare, quanto in certi casi metafisica. ‘Un artista visionario’ e’ stato infatti definito da Regina Soria, massima studiosa dell’artista.
‘Visioni’ di paesaggi toscani, umbri, romani... ci riportano alla mente le vie del Grand Tour e ci rivelano in modo poetico tutto il suo amore per un mondo tanto diverso dal suo. Poesia che si esprime, per esempio, in opere simboliste come ‘Ragazza con ventaglio di penne di pavone’ dove Vedder rivela al meglio le qualita’ pittoriche di un gusto smaliziato e raffinato.
Pittore dunque di sofisticata sapienza coloristica che merita il riconoscimento che i curatori della rassegna desiderano dargli. Anzi, come e’ stato scritto a suo tempo, ‘la sua mostra postuma è una rivendicazione e una rivelazione’



Sandro Barbagallo