a cura di Sandro Barbagallo
   
Le ultime scelte in ordine cronologico:

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- 25 Marzo 2003

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- 01 settembre 2002

 
 
 


Sandro Barbagallo

Nato a Catania nel marzo 1973, si e' laureato in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Universita' di Siena.
E' diplomato alla Scuola Vaticana di Archivistica ed e' esperto di Iconografia ed Iconologia oltre che di Storia del Gusto e dell'Arredamento.
Ha collaborato con il Comune di Roma e di Siena per l'organizzazione di manifestazioni di arte contemporanea e cura l'organizzazione e la realizzazione di mostre e cataloghi per gallerie private su tutto il territorio nazionale.
Attualmente sta scrivendo un libro di interviste agli artisti che ha incontrato, quali ultimi testimoni del Novecento.


per contatti, chiarimenti, suggerimenti scrivi ad sceltopervoi@artemania.it
 
 
Livorno 16 Aprile 2003


Fratelli Alinari. Fotografi in Firenze.
150 anni che illustrano il mondo.
1852-2002

 
 


I 150 anni di attività dei fratelli Alinari, pionieri della fotografia, vengono festeggiati a Firenze con una grande mostra a Palazzo Strozzi, curata da Arturo Carlo Quintavalle e da Monica Maffioli.
Per questa importante celebrazione vengono presentate una selezione di oltre 600 fotografie che ripercorrono, cronologicamente e per tematiche (in un itinerario avvincente, scenograficamente ideato dal regista Giuseppe Tornatore) la nascita, l’evoluzione ed il primato di un atelier fotografico che oggi, attraverso un patrimonio 3.500.000 fotografie, rappresenta la memoria fotografica del ‘mondo’.
Correva infatti l’anno 1852 quando Leopoldo Alinari apri’ a Firenze un piccolo studio fotografico per la riproduzione di opere d’arte, molto richieste dai turisti. L’attivita’ si dimostro’ da subito molto redditizia e Leopoldo decise di chiamare con se’ anche i fratelli Giuseppe e Romualdo. Tra i piu’ importanti clienti vi erano infatti il duca di Luynes, per il quale riprodussero gli affreschi di Santa Croce e del soffitto della Cappella Sistina, nonche’ il principe Alberto d’Inghilterra, che ordino’ le foto dei disegni della Galleria degli Uffizi.
A Giuseppe e Romualdo, che nel 1889 avevano fondato la Societa’ Fotografica Italiana, subentro’ Vittorio (amante della storia dell’arte ed amico di artisti come Fattori, Lega e Signorini) che incremento’ l’attivita’ editoriale.


Negli studi di posa degli Alinari sono passati tutti i personaggi dell’Italia risorgimentale ed umbertina: dalla famiglia reale a Garibaldi, da Mazzini a Carducci, da Fattori a Vieusseux. Ma alla lista dei personaggi si aggiungono le riproduzione di migliaia di opere d’arte, il paesaggio agricolo ed urbano, nonche’ una ricca documentazione sulla condizione sociale italiana.
La rassegna presenta (attraverso volti, strade, monumenti, costumi, ambienti, paesaggi) non solo la storia di un’azienda che ha divulgato l’arte italiana nel mondo, ma anche la storia iconografica di una nazione. Oggi, infatti, noi possiamo vederla attraverso l’occhio appassionato di questi fotografi che hanno creato un patrimonio indelebile della nostra memoria collettiva.


Il percorso espositivo di questa mostra-omaggio segue i fratelli Alinari fin dai loro primi passi nella Firenze granducale e ne illustra il percorso culturale e l’ispirazione. Vengono stabiliti raffronti ed analizzati i rapporti con la Francia sul dibattito dell’importanza della fotografia esploso in quegli anni. Non a casp Baudelaire indico’ il limite della fotografia nel non poter essere arte, ma solo riproduzione del reale. Inoltre si documentano le scelte che in pochi anni finirono per distinguere l’atelier degli Alinari da tutti gli altri. Gli Alinari infatti abbandonarono la tradizione settecentesca delle vedutismo, dominante nelle foto del tempo, in favore di immagini centrate e in asse dei singoli monumenti, memore di quella tradizione rinascimentale su cui il ‘gusto degli Alinari’ stava fondando la coscienza nazionale di un’Italia da poco unita. E’ il loro contributo, niente affatto secondario, all’Italia risorgimentale.
Completano il percorso espositivo le grandi macchine fotografiche d’epoca, le attrezzature tecniche per la ‘mitica’ sala di posa, le grandi lastre di vetro cm 108 per cm 87 che permettevano una resa dello spazio in termini rigorosi.
Una mostra tutta da vedere, corredata da due grandi volumi: uno di Carlo Arturo Quintavalle sugli Alinari e la fotografia del tempo e un altro con i contributi dei maggiori studiosi di fotografia e di storici.

Sandro Barbagallo

Fratelli Alinari
Palazzo Strozzi, Firenze
Fino al 2 giugno 2003
Informazioni tel. 055-2645155