a cura di Valeria Ceccanti
Sandro Barbagallo

   
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Valeria Ceccanti

Valeria Ceccanti si è laureata in Lettere Moderne con indirizzo di Storia dell’Arte presso L’Università di Pisa.
Ha collaborato per oltre 10 anni con la Sovrintendenza ai BAAAS di Pisa in qualità di operatrice del Museo di San Matteo.
Fin dai primi anni ’90 ha partecipato a corsi e Seminari relativi i Database artistici, lavorando a progetti specifici, in collaborazione con la Scuola Normale di Pisa e il CNUCE/ CNR di Pisa.
Ha scritto numerosi articoli, anche sull’argomento.
Continua a lavorare nel settore dell’informatica legata al mondo dell’arte.
Dal 1994 è responsabile scientifica del portale www.artemania.it


per contatti, chiarimenti, suggerimenti scrivi ad sceltopervoi@artemania.it
 
 

Livorno 6 Aprile 2007

Appunti in margine alla mostra ëCEZANNE A FIRENZEí

 
 

Il titolo evocativo ed affascinante di questa mostra, lascia supporre scenari e realtà molto particolari. Che c’entra infatti Cézanne con Firenze, la Firenze della fine dell’800, ma ancor di più la Firenze culla della cultura umanistico-rinascimentale, la Firenze che spesso in modo un po’ sommario consideriamo solo la patria di uno spirito culturale legato ad un certo ambito, ad un certo periodo storico. E invece questa mostra vuol proprio mettere in rilievo come Firenze sia sempre stata centro propulsore di novità e di ispirazione, non solo per gli artisti a cui ha dato i natali, ma anche per i mecenati che qui hanno vissuto.
Proprio Cézanne infatti, isolato e poco amato genio artistico francese venne fatto conoscere a Firenze da 2 giovani collezionisti americani, Egisto Paolo Fabbri e Charles Alexander Loeser, che vennero in contatto quasi contemporaneamente con le opere di Cézanne e decisero di comprarne quante più potevano per portarle poi nelle loro case fiorentine. Qui, a Firenze, gli artisti italiani contemporanei poterono vederle, ammirarle e ad esse anche ispirarsi. Ma le due collezioni comprensive circa di 50 opere, col passare degli anni e le vicissitudini dell’epoca vennero smembrate e disperse; si ricompongono oggi, almeno in parte, per merito di questa mostra.

cezanne1

Il valore della mostra in primo luogo sta infatti nell’essere riusciti a ricostituire almeno in parte il corpus delle 2 collezioni: la Fabbri e la Loeser, e nell’aver riunito per la prima volta, le opere più notevoli delle 2 raccolte, che prima di essere disperse negli anni tra le due guerre mondiali, furono tra le più importanti al mondo. In netta controtendenza rispetto allo spirito estetico del tempo, e con grande meraviglia dello stesso artista, Fabbri arrivò infatti a possedere 32 dipinti, Loeser 15. Collezioni che diffusero líapprezzamento per C?zanne tra la comunit? internazionale e che provocarono nellíambiente artistico di Firenze una svolta verso le poetiche dellíavanguardia.
Questa esposizione offre inoltre una doppia opportunit?: da un lato líoccasione unica di ammirare, per una volta affiancati , capolavori oggi dispersi ai quattro angoli del globo; dall’altro il piacere di riscoprire una Firenze veramente europea e cosmopolita, immersa in un contesto intellettuale altamente raffinato, di cui furono protagonisti personalità straordinarie come Bernard Berenson, Veron Lee, Edith Wharton, e tantissimi altri studiosi, artisti, scrittori, collezionisti, attratti dall’amore per la cultura e l’arte classica.

cezanne2

Questo spirito cosmopolita, che anche se un po’ sopito, si respira ancora a Firenze, gli organizzatori e i promotori della mostra si auspicano possa rinvigorirsi e ritrovarsi proprio grazie a questo evento. Sono infatti ben 20 i capolavori di Cézanne esposti, tra cui la Signora Cézanne sulla poltrona rossa, Frutteto, Le Bagnanti, e introno ad essi tutti gli altri dipinti di Pissarro, Van Gogh, Matisse, Sargent, Denis, Cassat, artisti europei e americani con i quali soprattutto Fabbri era in contatto. Importanti riferimenti anche la presenza di contemporanei italiani: Fattori, Gordigiani, Soffici, Andreotti, Rosso, Ghiglia fino a Rosai, ecc.

cezanne3Valeria Ceccanti


Palazzo Strozzi
Firenze
2 Marzo, 29 Luglio 2007
www.cezanneafirenze.it