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RAGIONI DI UN MUSEO VIRTUALE IN PROGRESS
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![]() Artemisia Gentileschi, Giuditta decapita Oloferne. Napoli, Gall. Naz. di Capodimonte |
![]() Artemisia Gentileschi, Giuditta e la fantesca. Firenze, Galleria Palatina. |
Nellaffrontare
limpegno di questo museo sui generis è importante ricordare
la grande tradizione di maestre del colore che lItalia
può vantare nelle arti visive. Basti pensare ad esempi illustri
come la caravaggesca Artemisia Gentileschi o la bolognese Barbara Longhi
o, arrivando al Novecento, ad Antonietta Raphaël Mafai, protagonista
della scuola romana degli anni Trenta.
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Barbara
Longhi |
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Ci
sono poi le artiste storiche che hanno fatto in tempo a diventare socie
di DUNA come Paola Levi Montalcini, Adriana Pincherle e Marina Amadio.
Insomma, il nostro museo virtuale accoglierà presenze e relative
immagini di artisti e scrittori senza limite di numero a partire dallautunno
del 2001 e per la durata di un anno.
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Antonietta
Raphael |
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Allo
scadere di questo tempo le immagini e le informazioni verranno rinnovate
e sostituite da altre più aggiornate. Il Museo di DUNA infatti
si propone di diventare una vetrina permanente. Punto di riferimento
non solo per gli artisti, ma per gli operatori del settore che saranno
agevolmente informati sullevoluzione e i progetti delle nostre
socie.
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Adriana
Pincherle |
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