RAGIONI DI UN MUSEO VIRTUALE IN PROGRESS


Nello statuto dell’Associazione DUNA, fondata il 6 marzo del 1987 a Roma, si legge all’art. 3:
L’Associazione si propone: la promozione, la diffusione e la tutela di ogni espressione di arte visiva e letteraria delle donne sia in Italia che all’estero negli intendimenti delle associazioni internazionali già esistenti ed operanti con il medesimo scopo.
Per la realizzazione di tali obiettivi potrà promuovere la ricerca storica e archivistica sull’arte e la letteratura…
In particolare DUNA si propone la creazione di un archivio stabile e di una collezione permanente a carattere museale relativa alle espressioni artistiche e letterarie delle donne.
Premesso questo, dal momento della sua fondazione a oggi, DUNA è stata testimone dell’evolversi dei mezzi d’informazione e il suo consiglio direttivo ha considerato necessario aggiornarsi. Se la fondazione di un museo reale con relativo archivio resta ancora una meta da realizzare, quello di un museo virtuale è invece, una realtà a cui le socie di DUNA possono accedere.


Artemisia Gentileschi,
Giuditta decapita Oloferne.
Napoli, Gall. Naz. di Capodimonte

Artemisia Gentileschi
,
Giuditta e la fantesca.
Firenze, Galleria Palatina.
Nell’affrontare l’impegno di questo museo sui generis è importante ricordare la grande tradizione di “maestre del colore” che l’Italia può vantare nelle arti visive. Basti pensare ad esempi illustri come la caravaggesca Artemisia Gentileschi o la bolognese Barbara Longhi o, arrivando al Novecento, ad Antonietta Raphaël Mafai, protagonista della scuola romana degli anni Trenta.



Barbara Longhi



Ci sono poi le artiste storiche che hanno fatto in tempo a diventare socie di DUNA come Paola Levi Montalcini, Adriana Pincherle e Marina Amadio. Insomma, il nostro museo virtuale accoglierà presenze e relative immagini di artisti e scrittori senza limite di numero a partire dall’autunno del 2001 e per la durata di un anno.

Antonietta Raphael Antonietta Raphael
Omaggio a Mafai, collezione privata Venditrice di Cocomeri, collezione privata

Allo scadere di questo tempo le immagini e le informazioni verranno rinnovate e sostituite da altre più aggiornate. Il Museo di DUNA infatti si propone di diventare una vetrina permanente. Punto di riferimento non solo per gli artisti, ma per gli operatori del settore che saranno agevolmente informati sull’evoluzione e i progetti delle nostre socie.

Adriana Pincherle Adriana Pincherle
Alberto Moravia, Collez. Gabinetto VieusseuxAutoritratto con Antonio Tassinari, Collez.Privata


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