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D.P.R. 8 giugno 2004, n. 173
È stato emanato il D.P.R. 8 giugno 2004, n. 173, con il quale il Ministero per i beni e le attività culturali si è dato un nuovo assetto e, in questo quadro, si è dotato di Direzioni regionali per i beni culturali e il paesaggio. Si tratta di un’idea risalente a proposte già avanzate negli anni 70 e poi accantonate, anche per le critiche degli studiosi. Il fine è quello di predisporsi alla cura dei rapporti tra il ministero e le regioni in modo da dotarsi in sede decentrata di strutture autorevoli e capaci di interloquire con le istituzioni regionali e locali,. Risulta dunque evidente la finalità politica di questa nuova istituzione; i nuovi spazi normativi e gestionali a favore di regioni ed enti locali, impongono al ministero di dotarsi di un presidio regionale dotato di competenze ed autorevolezza, quasi a trincea a fronte delle spinte regionaliste.
Speciale Nuovo Codice dei Beni Culturali
Con Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 41, pubblicato su supplemento Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004, è stato approvato il “codice dei beni culturali e del paesaggio” che abroga e si sostituisce al t.u. sui beni culturali D.Lgs. 30/07/1999, n.490.
La norma è composta di ben 184 articoli e si propone come momento di organica regolazione della tutela, valorizzazione, promozione dei beni culturali e dei beni paesaggistici.
Spicca il recepimento, operato all’art.12, della norma sul silenzio assenso, già introdotta dal cosiddetto ”collegato alla finanziaria” del 2004, norma che consente l’alienazione di beni culturali nel caso in cui i soprintendenti regionali non esprimano il proprio parere entro 120 giorni.
Inoltre Le soprintendenze perdono il tradizionale potere di annullare autorizzazioni rilasciate da regioni o enti locali per realizzare opere in aree vincolate. In compenso all’ert.148 è istituita una “commissione per il paesaggio” promossa dalle regioni, con il compito di rilasciare pareri obbligatori in materia di autorizzazioni paesaggistiche.
La norma è oggetto di commenti molto approfonditi e, per il carattere schematico di questa rubrica, ci limitiamo ad indicare alcuni aspetti nei punti successivi, in particolare per ciò che riguarda i musei e le norme in materia di circolazione internazionale di opere d’arte.
D.Lgs 08.01.2004, n. 3, pubblicato su G. U. n 11 del 15.01.2004
Con D.Lgs 08.01.2004, n. 3, pubblicato su gazzetta Ufficiale n 11 del 15.01.2004, è stata approvata la riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali. Il ministero si articola in quattro dipartimenti e dieci uffici dirigenziali generali. La norma accentua l’aspetto centralistico della struttura e non innova in materia di autonomia dei livelli decentrati. Permane una logica più di gestione che di governo dei beni culturali.
Sono indette, con svolgimento in data 11 – 14 maggio 2004, le elezioni delle rappresentanze sindacali del comparto “istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale”.
Decreto
del Presidente del Consiglio 27 novembre 2002 - pubblicato
su G.U.R.I. n. 292 del 13.12.02
Con Decreto del Presidente del Consiglio
27 novembre 2002, pubblicato su G.U.R.I. n. 292 del 13.12.02 è stato
istituito il Comitato interministeriale per il libro, con il compito di favorire
una visione organica del settore, superando la frammentarietà
delle competenze e la
disorganicità delle fonti di informazione.
logo ufficiale Ministero per i beni
e le attività culturali
Il Ministero per i beni e le attività
culturali ha adottato un logo ufficiale per la propria immagine: il logo deriva dalla testa di Apollo e
Dafne di Lorenzo Bernini.
Programma di sostegno rivolto ai
giovani artisti tra i 18 e i 35 anni: Quinta edizione di
MovinUp.
Il Ministero per i Beni e le Attivita
Culturali, in collaborazione con associazioni culturali,
ha indetto la quinta edizione di MovinUp,
un programma di sostegno rivolto ai giovani artisti tra
i 18 e i 35 anni di eta che sono stati ammessi o
invitati ufficialmente allestero da istituzioni
culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi,
residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe
o che abbiano in progetto produzioni artistiche da realizzare
presso centri e istituzioni straniere. I settori artistici
sono: arti visive, architettura, design, musica, cinema,
video, teatro, danza, performance, scrittura. Il progetto,
e promosso dal GAI Associazione per il Circuito
dei Giovani Artisti Italiani, in collaborazione con DARC
- Direzione Generale per lArchitettura e lArte
Contemporanee, Centro Nazionale per le Arti Contemporanee
del Ministero per i Beni e le Attivita Culturali,
ha permesso di sostenere, nelle sue prime quattro edizioni,
199 su 423 progetti presentati, per un totale di 330 artisti.
Le domande per il programma 2003 possono essere presentate
per due sessioni: la prima con scadenza 30 maggio, la
seconda con scadenza 28 novembre.
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