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ROMA APRE IL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA:'Tony Oursler' , 'Alessandra Tesi','Shizuka Yokomizo', 'Protagonisti', 'Ipotesi di collezione'

ROMA (RM), MACRO, MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA,
dal 12-10-2002 al 12-01-2003
Il Museo Comunale di Roma, fino a poco tempo fa sotto la direzione della Bonasegale, aveva due sedi: una in via Crispi e l’altra in via Nizza negli stabilimenti dell’ex birra Peroni. Attualmente, con il progetto presentato alla Biennale d’Architettura di Venezia, non solo il Museo verra’ ampliato, ma si trasformera’ in MACRO...

 
   
     
   
 
 
   


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Un "piccolo" segreto nella vita di un "grande" artista.
 
 


Il 16 giugno prossimo si concludera' a Palazzo Grassi a Venezia la grande mostra intitolata: "Da Puvis de Chavannes a Matisse e Picasso. Verso l'Arte Moderna".
Fin dal titolo la mostra indica chiaramente l'intento del curatore di dimostrare come Puvis de Chavannes fosse in realta' uno dei fondatori dell'arte del Novecento e che a lui fossero debitori pittori come i Nabis, Seurat, Gauguin e molti altri in tutta Europa.
Per anni questo artista fu considerato un accademico, se non un retorico decoratore di edifici pubblici di meta' Ottocento. E' certo pero' che la pittura di Puvis fu un punto di riferimento per tutti coloro che, al disperdersi dell'Impressionismo, puntarono su una figurazione sulle soglie di una nuova mitologia. Una figurazione più costruttiva dunque e più esplicitamente narrativa.
Ma al di la' di queste annotazioni storiche, e' certamente molto intrigante conoscere anche i "segreti "della vita degli artisti...e questo e' l'intento della segnalazione…..
….Immaginate un 14 luglio a Parigi, nel 1880. La gente fa festa per le strade fino a tarda notte. Ballano, cantano, si innamorano. I figli e le figlie del popolo.
E ora immaginate un bell'uomo, elegante e distinto, la sua barba bianca non corrisponde a ciò che freme dentro di lui. Un ragazzo che cerca la sua ragazza. I francesi chiamano "demone di mezzogiorno" questo stato d'animo dell'uomo di mezza eta'.
L’uomo di cui parliamo si chiama Pierre Puvis de Chavannes (1824-1898). Nel 1880 è considerato un grande pittore, una celebrità mondana per le sue amicizie aristocratiche e il suo tenore di vita. Nel 2002 è stato riconosciuto come precursore di gran parte delle avanguardie.
I cataloghi (uno della mostra a Parigi e uno di quella a Palazzo Grassi a Venezia) lo presentano come un uomo solitario, severo, irreprensibile.
Indagando nella sua vita, una scrittrice ha scoperto che in quel lontano giorno di luglio, Pierre, all'eta' di cinquantacinque anni, incontrò la sua musa.
Peccato che avesse solo quindici anni non ancora compiuti. La ragazzina si chiamava Marie Clementine Valadon, di professione acrobata, figlia della tempesta e di Montmartre. Ovvero libera come l’aria.
Marie Clementine diventa prima la modella di Puvis poi la sua amante. Forse persino la madre di un figlio che lui non riconosce. È lei comunque la giovane adolescente che compare nel "Bosco sacro" e in altre opere importanti del Maestro. La Valadon sarebbe rimasta anonima, come tante altre modelle, se lei stessa non avesse avuto il demone della pittura.
Lautrec le dara' il suo nome di battaglia: Suzanne. Come Suzanne Valadon la piccola modella di Puvis divenne una grande pittrice dopo essere stata l'oscuro oggetto del desiderio dell'irreprensibile Pierre Puvis de Chavannes.

S.W.


Nota: Di entrambi gli artisti si parla diffusamente in due romanzi di Simona Weller: Una Rosa nel cuore (ed. Avagliano 2000) e Suzanne, le stagioni di Montparnasse (ed. Avagliano,2002) in libreria.

 


 






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