Siamo convinti che il regalo di cui stiamo parlando sia certamente
uno di quei regali che si sogna da tempo, che si immagina con
impazienza, quasi con apprensione, con quella apprensione dovuta
alla consapevolezza di aspettare qualcosa di grande,bello e prezioso,
da condividere poi con gli amici, con coloro che hanno la nostra
stessa passione o che partecipano al nostro stesso lavoro. Un
dono che per questo e ancor piu gradito ed entusiasmante
allapertura.
Il regalo, a noi e a tutte le generazioni future lo hanno fatto
tutti coloro che negli ultimi 13 anni hanno creduto e materialmente
lavorato alla costruzione e allallestimento del nuovo MART
(Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto),
dai progettisti Mario Botta e Giulio Andreolli, alla direttrice
Gabriella Belli, al comitato scientifico tutto,

che certamente hanno saputo vedere
lontano ed anche guadagnarsi sul campo giorno per giorno la fiducia
di tutti gli investitori, la Provincia Autonoma di Trento e Rovereto
in primis, che non solo hanno sovvenzionato lingente
impresa, ma hanno saputo creare un forte spirito di incitamento
anche nei cittadini, tutti coinvolti nellavanzata dei lavori
e nelle speranze future della struttura anche come polo attivatore
economico del territorio.
Limpatto con la struttura architettonica, che si misura
con la storia e con limpianto settecentesco di questa parte
della citta, proprio per questo si connnota pienamente contemporaneo
come lo stesso arch. Botta ha puntualizzato.

Da Corso Bettini, scrutando allinterno dei palazzi Alberti
e dellAnnona, si apre un varco e da li, avvicinandosi
di piu, si e come attirati dal gioco di vuoti e pieni
circolari della fontana dingresso, resa ancor piu
misteriosa dalle 20 Pietre di Mimmo Paladino, che
crediamo non potessero avere migliore collocazione.

Entrando poi, il gioco di vuoti e pieni, che a prima vista puo
sembrare semplice, diviene sempre piu intrigante soprattutto
se lo si legge non solo attraverso i materiali: la pietra di Vicenza,
il vetro, lacciaio, ma se lo si guarda nella sua spazialita
ambientale legata soprattutto alla natura circostante, gia
arte di per se, che viene egregiamente inglobata nellarchitettura.
Nessuna discrepanza tra contenitore e contenuto, perche
se grandiosa e affascinante e la costruzione, non e
da meno la scelta delle opere della collezione permanente, per
la mostra di inaugurazione, che offrono, grazie alla nuova Formula
del Deposito, una tale qualita di oggetti,
da
non saper dove guardare e rischiare quasi di perdersi.

Le opere appunto de Le Stanze dellArte. Figure e immagini
del XX secolo, mostra inaugurale, che sono veri capolavori
facenti parte della collezione del Museo, arricchite da circa
100 opere in prestito da musei Internazionali, sono di qualita
altissima, spesso da non lasciar spazio alla parola, ma soltanto
allocchio e allo sguardo. Partendo da Primavera delle
Alpi di Segantini, in prestito da New York, passando per
Medardo Rosso, le opere capitali dei Futuristi e la sperimentazione
di alcuni maestri del XX secolo,

come Picasso, Leger, Malevic, Exter,
solo per citarne alcuni, la mostra prosegue poi con le grandi
tappe del primo 900 e del secondo 900, introdotto
dai Sette Savi di Fausto Melotti, con opere di Morandi,
Licini, Scarpitta, Afro fino alla Pop americana e italiana. Per
essere poi attenti alla contemporaneita sono state scelte
opere di notevole rilievo,soprattutto dalla Collezione Panza,
degli anni 80 e 90.

Molta cura e stata prestata ad ogni cosa, anche agli arredi
, e limpressione che si ottiene dando uno sguardo agli spazi
dedicati allo studio e alla didattica, cioe limportante
Archivio del 900, la Biblioteca, insieme alle altre sale,
e che il il Museo di Rovereto pone lItalia tutta,
su un piano o meglio un pianeta, appunto MART parafrasando
la pubblicita, al passo con le grosse strutture internazionali,
proponendosi quale cerniera culturale tra i paesi mediterranei
e quelli mitteleuropei.
Complimenti quindi al MART e al suo staff e un grosso in
bocca al lupo per le attivita future.
Valeria Ceccanti, staff artemania.it