Ci fa piacere presentare anche attraverso la rubrica di ‘Approfondimenti‘ di artemania.it, un progetto per l’arte contemporanea, che si prefigura interessante sotto un duplice aspetto: quello artistico–culturale, e quello tecnologico di ricerca.
Infatti dopo la sfida della scorsa estate, l’associazione culturale REACT, che riunisce appassionati e collezionisti, presenta la nuova importante edizione di Effetti Contemporanei, che quest’anno vede come tema centrale quello del “MARE”, proprio come omaggio alla città di Livorno che li ospita: percio’ “Mare Nostrum”, interpretato da due importanti artisti internazionali: Maria Fernanda Cardoso e Francesco Carone.
Un omaggio così ricco di significati, da parte di due artisti così diversi, che ci aiuta a capire come il linguaggio dell’arte sia internazionale e quanto il contemporaneo sia uno stimolo forte, per farci essere città e cittadini di un mondo che sente l’esigenza di confrontarsi su tematiche comuni.
“Mare Nostrum”, e’ curata da Brancolini Grimaldi Arte Contemporanea e Daniela Ivanova, e si terrà a Livorno dal 31 luglio presso la splendida chiesa sconsacrata del Luogo Pio, che anche quest’anno diviene magnifico scenario per un allestimento così suggestivo.
Le opere in mostra per le loro caratteristiche assumono non soltanto un valore in se’, ma lo rivestiranno soprattutto per i visitatori, in un territorio costiero legato soprattutto ad una fortissima tradizione artistica ottocentesca. Infatti “Woven Water” dell’artista colombiana Maria Fernanda Cardoso e’ stata esposta alla Biennale di Venezia del 2003, ed e’ quindi un onore poter farla vedere, anche se solo per pochi giorni, mentre “Mare Nostrum”, l’opera di Carone e’ stata pensata appositamente per REACT e quindi per Livorno, e per i suoi cittadini.
L’istallazione di Carone è composta di sei acquasantiere in terracotta smaltata, contenenti l’acqua dei sei mari italiani: il Tirreno, l’Adriatico, lo Ionio, il Ligure, e quelli di Sardegna e di Sicilia. Ognuna di essa è caratterizzata da un diverso elemento decorativo e da un diverso colore che suggeriscono una chiave di lettura con significati filosofici strettamente legati ai mari ed alle esperienze personali dell’artista. L’estetica dell’opera è una chiave di lettura universale, come la poesia ne è la sua serratura: l’una senza l’altra non ha senso di esistere.
La popolazione di Livorno, e alcuni marinai saranno coinvolti nella sera dell'inaugurazione, con una “benedizione” rivolta ai pescatori e alla gente di mare della città. E qui entra in gioco l’altra peculiarita’ dell’evento: la performance sarà accompagnata dai suoni costituiti dalle vibrazioni emesse dal dito dell'artista sulla bocca di sei calici di cristallo, in un contesto di audio “spazializzato”, tramite cioe’ un’innovativa tecnologia informatica. Attraverso il software IMEASY e la regia dello stesso Carone, ‘le musiche’ e i suoni dei sei mari avvolgeranno gli spettatori in un’atmosfera di pieno coinvolgimento sensoriale.
L’esperienza diretta con le realtà (spesso basse e feroci) della vita di tutti i giorni: i pescatori, i marinai, le loro disilluse gioie e le crudeltà ciniche, le credenze…. queste le radici culturali dell’opera dell’artista senese: un amalgama di rigore scientifico-simbolico e di poesia eroica e brutale.
L’istallazione “Woven Water” di Maria Fernanda Cardoso rivela la sua peculiarità nell’utilizzo di materiale non ortodosso, quale le stelle marine; Stelle marine viste da un lato come prodotto industriale, “souvenir”, simbolo delle vacanze estive, dall’altro prodotto inteso come “raw material”, dando vita ad un’opera di grande bellezza eterea e concettuale.
Comune denominatore tra i due artisti quindi è l’utilizzo di materiali naturali quali l’acqua e le stelle marine. Oltre alla volontà di far interagire il pubblico con l’opera stessa, formando un triangolo tra artista-opera-spettatore.
Per informazioni rivolgersi a:
info@react.it
info@isabellabrancolini.it