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artelex: la rubrica che
presenta tutte le nuove norme in materia di arte. |
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ROMA APRE IL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA:'Tony Oursler'
, 'Alessandra Tesi','Shizuka Yokomizo', 'Protagonisti', 'Ipotesi
di collezione'
ROMA (RM), MACRO, MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA,
dal 12-10-2002 al 12-01-2003
Il Museo Comunale di Roma, fino a poco tempo fa sotto la direzione
della Bonasegale, aveva due sedi: una in via Crispi e laltra
in via Nizza negli stabilimenti dellex birra Peroni.
Attualmente, con il progetto presentato alla Biennale dArchitettura
di Venezia, non solo il Museo verra ampliato, ma si
trasformera in MACRO...
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D.U.N.A - Associazione Culturale
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REACT - Ricerca - Esperienze
ArteContemporanea
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ACCAD. SENZA FRONTIERE
Associazione Culturale ONLUS
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SPIGOLATURE
sulle ORIGINI del FUTURISMO
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" Bisogna dunque preparare l'imminente ed
inevitabile identificazione dell'uomo col motore, facilitando
e perfezionando uno scambio incessante d'intuizione, di ritmo,
d'istinto e di disciplina metallica" così scriveva
in un capitolo del Le Futurism, Filippo Tommaso Marinetti, affascinato
con tutta probabilità dalla lettura del Le Docteur Lerne,
sous-Dieu, romanzo del francese Maurice Renard, pubblicato a puntate
nel 1908 sul Mercure de France, in cui uno scienziato crea un
primo esempio di uomo-macchina sistemando un cervello umano nel
motore di un'automobile. A questo vanno aggiunti altri scrittori
del periodo, come il belga J.H. Rosny Ainé, autore del
romanzo Les Xipéhuz dove appaiono le prime forme di vita
extraterrestre, autori che Marinetti considera precursori del
Futurismo e la cui opera lui stesso definisce "illuminante".
Esisterebbero quindi delle fonti di natura fantascientifica nel
futurismo degli esordi a cui faranno seguito successivi influssi
e contributi del movimento d'avanguardia più importante
del XX secolo alla letteratura di fantascienza, al punto che alcune
riviste specializzate di science fiction finiranno per adottare
il neologismo Futurismo, è il caso di "Futuristic
Stories" del 1946 fino ad arrivare alla più recente,
la statunitense "The Futurist- a newsletter for Tomorrow's
world" del 1967.
Illuminante, per chi volesse approfondire questo aspetto, forse
non a tutti noto, la lettura della voce "Fantascienza"
di Domenico Cammarota, che insieme ad un nutrito gruppo di studiosi
italiani e stranieri, circa un centinaio, grazie alla "regia"
esperta di Ezio Godoli, che ha già all'attivo numerosi
studi sul Futurismo, hanno dato vita a Il Dizionario del Futurismo, promosso dal MART il Museo di Arte Moderna e contemporanea di Trento e Rovereto,
un'opera che in oltre 1.200 voci indaga un movimento che ha avuto
la capacità di coinvolgere con la propria carica innovativa
non solo l'ambito letterario, artistico e musicale, ma numerosi
altri campi, come il cinema, la moda, il design, lo spettacolo,
per arrivare perfino alla cucina.
Non sorprende dunque il fatto che, a quasi cento anni dalla sua
nascita, il Futurismo, oggi celebrato in Italia e all'estero da
mostre e pubblicazioni, continua ad essere oggetto di studi approfonditi
che ogni volta ne mettono in luce l'originalità e il potenziale
eversivo che lo ha caratterizzato quale uno dei momenti più
stimolanti e fertili per la cultura italiana, offrendo sempre
nuovi spunti per nuove ricerche.

(Sebastiana Gangemi)
http://www.vallecchi.it
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