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C4 Caldogno, un progetto per il Contemporaneo

 
 

Una Villa del Palladio, un bunker della Seconda guerra mondiale, un paese in trasformazione, un progetto di formazione attraverso l'arte contemporanea dove insegnanti, imprenditori, dirigenti apriranno la loro mente.

Villa

Tutto questo è “C4”. Tutto questo ha preso il via a Caldogno(Vicenza) dove è stato inaugurato il Centro Cultura Contemporaneo Caldogno, grazie all'apporto della Regione Veneto, con la collaborazione di Unicredit Group, Peggy Guggenheim e sei tra le aziende più innovative e creative del Vicentino (Arclinea, Dainese, Deroma, Gruppo Maltauro, Telwin, Trend Group).
“C4” non è un centro espositivo, ma un vero e proprio “laboratorio” di ricerca sul contemporaneo che coinvolge insegnanti, artisti, dirigenti della pubblica amministrazione e manager d’impresa per sviluppare innovazione e creatività, come strumenti utilizzabili nei rispettivi campi professionali.
"Non è un museo. Non è uno spazio espositivo. Non è una "gita fuori-porta". Ma è un laboratorio di pensiero", sintetizza Luca Massimo Barbero, curatore artistico del progetto, una delle figure più prestigiose tra i curatori dell'ultima generazione.
All'interno della Villa palladiana si mescolano le tendenze più attuali dell'arte contemporanea.
Basta entrare nel mirabile giardino, accolti dall'imponente scultura in vetro di Dan Graham.
Basta varcare la soglia di una delle sale, ieri vuote, oggi “affrescate” alla maniera di Loris Cecchini, con le sue inconfondibili porte bianche.
Un mix inconsueto tra classico e contemporaneo, una miscela esplosiva che è la grandezza di questo progetto. Perchè? Lo spiega Costantino Toniolo, già sindaco di Caldogno, oggi assessore alla Cultura del Comune e direttore dell'Istituto Ville Venete, che illustra la genesi di “C4”: "Dopo aver riportato al suo antico splendore la Villa palladiana è maturata l'idea, di concerto con la Regione Veneto, di un progetto molto particolare. Un centro di formazione eccellente, ricercato in un luogo sui generis che comprenda insieme la dimensione dell'alta tradizione rinascimentale accanto a quella contemporanea. Questo perchè l'arte contemporanea, proprio per le sue caratteristiche di essere in molti casi ancora priva di condivisibilità pubblica si presta più di altri tipi linguaggi a stimolare la produzione di nuove idee. Un obiettivo questo che ci siamo posti mettendo a disposizione la ricchezza culturale che abbiamo nel nostro paese, che ne fa un unicum. Un complesso classico-palladiano in cui trova spazio anche un bunker costruito durante la Seconda Guerra Mondiale, che sarà ristrutturato nel 2007 e diventerà poi luogo di esposizione".

Labirinto

Il C4 è un cantiere che cresce: oltre all'opera di Dan Graham e alla sala di Cecchini, esposte anche le installazioni di Luigi Ontani e David Tremlett.
Apertura: sabato e domenica dalle 10 alle 17 (Ingresso libero e visite guidate gratuite).
Su prenotazione tutti gli altri giorni (dalle 10.00 alle 17.00, solo per scuole e gruppi di almeno 10 persone, ingresso libero e visite guidate gratuite. La prenotazione va effettuata almeno due settimane prima della visita).
Curatore artistico di C4 è Luca Massimo Barbero, curatore della formazione è Elena Ciresola..
C4 si avvale anche di una pubblicazione, C4 INDEX 0 che raccoglie la campagna fotografica su Caldogno commissionata da UniCredit Group a Olivo Barbieri, Armin Linke, Francesco Jodice e Luca Pancrazzi, oltre alle immagini dei progetti site specific ideati per la villa da Italo Zuffi, Carlos Garaicoa, Lucy e Jorge Orta, Olafur Eliasson, Tobias Rehberger, Arcangelo Sassolino, Arthur Duff, Riccardo De Marchi, Alan Charlton, Gunter Ümberg e Michel Verjux.


Per maggiori informazioni

http://www.c-4.it
info@c-4.it

 


 






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