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ROMA APRE IL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA:'Tony Oursler' , 'Alessandra Tesi','Shizuka Yokomizo', 'Protagonisti', 'Ipotesi di collezione'

ROMA (RM), MACRO, MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA,
dal 12-10-2002 al 12-01-2003
Il Museo Comunale di Roma, fino a poco tempo fa sotto la direzione della Bonasegale, aveva due sedi: una in via Crispi e l’altra in via Nizza negli stabilimenti dell’ex birra Peroni. Attualmente, con il progetto presentato alla Biennale d’Architettura di Venezia, non solo il Museo verra’ ampliato, ma si trasformera’ in MACRO...

 
   
     
   
 
 
   


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L'arte contemporanea e la Disabilita' - intervista a
PAOLO PASQUINELLI, (Seconda parte)

 
 


Quali risultati sono stati ottenuti al termine del lavoro d'arte contemporanea per la disabilita'?

Il migliore risultato lo abbiamo avuto nel 1995 al "Prato", sul Viale Carducci di Livorno, allorche' fu organizzata una mostra effimera di una decina di pseudosculture realizzate con i ragazzi disabili provenienti dalla Casa Famiglia "M.Borrelli" di Stagno e del comprensorio livornese.
Le sculture furono create con materiali poveri (cartoni, polistirolo, strutture metalliche, legname etc.) per rendere sostenibile economicamente il progetto e per far apprezzare un aspetto dell'arte contemporanea poco noto come l'effimero. Unitamente alla pittura e scultura fu introdotta, dopo il primo anno, anche la musica con Elisabetta Pasquinelli, studente di flauto al Conservatorio P. Mascagni.
La musica si rivelo' fondamentale specialmente per quel mondo autistico che mostra un quasi-nullo interesse per l'arte visiva. Oltre a questi eventi, si sono avuti, in itinere, innumerevoli altri prodotti pittorici, quasi sempre effimeri.



Dal punto di vista dei rapporti culturali con l'esterno cosa ne e' scaturito?

Di notevole importanza divulgativa sono state una decina di conferenze alle quali ho partecipato per illustrare l'uso dell'arte contemporanea per disabili. Una delle piu' importanti e' stata quella a Padova "Civitas" nel 1998 nel contesto della Conferenza Nazionale sul Volontariato.
Altri eventi didattico- illustrativi sono avvenuti nel Liceo Artistico di Lucca sempre nel 1998 e, nel Novembre 2001, alla trasmissione televisiva "Vivendo parlando" su TV SAT 2000. Come documentazione e storicizzazione degli eventi, la rete e' piena di immagini e interviste.
Soprattutto "il lancio" e' avvenuto con lo storico web site italiano "La Citta' Invisibile" che ha ospitato le attivita' del progetto "Il Prato Aperto e Chiuso" ed ha facilitato con m-list il contatto con le realta' dei terremoti di Umbria e Marche nel Nov. 1997.
L'affresco "Omaggio a Colfiorito" puo' essere considerato emblematico della piu' difficile tecnica pittorica.
Importante e' la pubblicazione commissionata dal Dip. di Scienze Politiche dell'Universita' di Pisa, Laboratorio di Scienze Sociali, nel Novembre 1999, consultabile nel sito che raccoglie tutti i miei lavori.


Le Istituzioni hanno assecondato il lavoro artistico sperimentale con i disabili?

In una citta' come Livorno, ricca di tradizioni sull'aiuto al sociale ed al volontariato, non poteva mancare l'attenzione a questo progetto. Soprattutto il Comune di Livorno mostro' grande attenzione e dette in comodato, al C.U.H. (Comitato Unitario Handicappati), la struttura del "Prato" unitamente ad alcuni piccoli finanziamenti utili al proseguimento del progetto stesso. Anche il trasporto dei disabili e' avvenuto gratuitamente dal 1995 al 1999 grazie all'azienda pubblica ATL.

Quali gli sviluppi futuri possibili ?
Sto elaborando un progetto che presenterò tra qualche giorno al CUH della Casa Famiglia Borrelli di Stagno che ora sta completando il suo raddoppio strutturale. Nel progetto verranno inserite competenze diverse oltre alla pittura ed alla musica. Trattasi di elementi di linguaggio elaborato, associabile ad immagini di arte visiva e musicale. La pretesa e' quella di studiare le risposte dei disabili attraverso metodi di AI (Intelligenza Artificiale). Il progetto artistico, se approvato, iniziera' su base volontaria, per poi proseguire, qualora si creino i presupposti, con sponsorizzazioni. Oltre a me ed a mia figlia Elisabetta e' possibile il coinvolgimento del Prof. Marco Giaconi normalista. C'e' da dire infine che l'ampliamento della casa Famiglia prevedera' la costruzione di due moduli aggiuntivi per ospiti giornalieri. Sicuramente la struttura, unica in Italia, consentira' di sostenere una ventina di ospiti fissi ed una quindicina di transitori giornalieri e comprenderà una sezione dedicata a soggetti autistici.

 


 






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