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artelex: la rubrica che
presenta tutte le nuove norme in materia di arte. |
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ROMA APRE IL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA:'Tony Oursler'
, 'Alessandra Tesi','Shizuka Yokomizo', 'Protagonisti', 'Ipotesi
di collezione'
ROMA (RM), MACRO, MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA,
dal 12-10-2002 al 12-01-2003
Il Museo Comunale di Roma, fino a poco tempo fa sotto la direzione
della Bonasegale, aveva due sedi: una in via Crispi e laltra
in via Nizza negli stabilimenti dellex birra Peroni.
Attualmente, con il progetto presentato alla Biennale dArchitettura
di Venezia, non solo il Museo verra ampliato, ma si
trasformera in MACRO...
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D.U.N.A - Associazione Culturale
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REACT - Ricerca - Esperienze
ArteContemporanea
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ACCAD. SENZA FRONTIERE
Associazione Culturale ONLUS
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L'arte contemporanea e la Disabilita' - intervista a
PAOLO
PASQUINELLI, (prima
parte)
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L'artista contemporaneo, che sperimenta in settori diversificati
dell'arte, spesso si imbatte in "insiemi sociali" difficili
da penetrare. Senza dubbio le difficoltà incontrate possono
costituire un incentivo non indifferente per migliorare le prestazioni
e aumentare il proprio bagaglio artistico. Se e' vero che il pittore
o scultore contemporaneo non ha piu' quella valenza di documentatore
storico degli eventi, come lo e' stato per il passato, e' altrettanto
vero che non sarebbe da considerarsi tale, se non si immergesse
negli spaccati di vita "socio-politica" del periodo
in cui vive. Ebbene, imbattersi, per una qualsivoglia ragione,
col mondo della disabilita', comporta inizialmente il porsi una
domanda:
Quali
sono i parametri che devono essere analizzati prima di iniziare
una sperimentazione artistica con un gruppo di disabili ?
L'esperienza accumulata in oltre sei anni di attiva e continuata
progettualita' con un gruppo di disabili della "Casa Famiglia
Borrelli" di Stagno e del comprensorio livornese al "Prato"
del Viale Carducci, mi porta a formulare una risposta articolata
anche se non esaustiva.
I parametri da analizzare, in base all'esperienza consolidata,
possono essere cosi' individuati:
a) Un progetto finalizzato, condiviso, mutabile e mutante
b) Le istituzioni patrocinanti
c) Il luogo-laboratorio per l'attivita' artistica
d) Gli eventuali costi dei materiali
e) I disabili, il loro numero e la tipologia degli handicap
f) La scelta iniziale del tipo di arte contemporanea più
adatta possibile
g) Gli eventuali collaboratori
h) Lo studio dei tempi di lavoro
i) I mezzi di trasporto per i disabili
l) Gli incontri con i genitori ed i responsabili sociali
m) Le opinioni ed i confronti con i disabili
n) Lo studio dei comportamenti
o) La realizzazione delle opere
p) La divulgazione dei risultati
q) La gratificazione per partecipanti e sostenitori
r) La storicizzazione dell'evento
Fatta questa premessa e' bene capire che da subito vale l'antico
detto "primo- non fare danni" e successivamente e' consigliabile
procedere sì', con cautela, ma con grande liberta' interpretativa,
perche' i disabili mostrano sempre un aspetto incredibilmente
creativo e spesso nascosto, che un buon artista riesce a cogliere
e far emergere comunque. Certamente l'analisi di questi parametri
esige una buona cultura di base da parte dell'artista. Condizione
quest'ultima necessaria per poter sostenere concettualmente lo
sviluppo e la realizzazione del progetto.

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