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Sandro Barbagallo

Nato a Catania nel marzo 1973, si e' laureato in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Universita' di Siena.
E' diplomato alla Scuola Vaticana di Archivistica ed e' esperto di Iconografia ed Iconologia oltre che di Storia del Gusto e dell'Arredamento.
Ha collaborato con il Comune di Roma e di Siena per l'organizzazione di manifestazioni di arte contemporanea e cura l'organizzazione e la realizzazione di mostre e cataloghi per gallerie private su tutto il territorio nazionale.
Attualmente sta scrivendo un libro di interviste agli artisti che ha incontrato, quali ultimi testimoni del Novecento.


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ACQUAFORTE, ACQUATINTA e le tecniche calcografiche di incisione indiretta

 
 


Qualcuno potrebbe chiedersi perche’ nello spazio di ‘Approfondimenti’, diamo voce piu’ che ad una esperienza particolare, o a una ricerca specifica, ad una mostra ancora in corso a Roma, fino al 22 maggio presso la Calcografia. La domanda appare legittima, tale scelta però e’ stata effettuata perché in realtà l’esposizione cerca di mettere in luce e di promuovere un tecnica artistica, l’acquaforte appunto, volendola quasi ‘spiegare’ e ‘far conoscere’ al grosso pubblico e agli studenti attraverso i capolavori di grossi artisti nell’arco di tempo di oltre tre secoli, che saranno investigati in modo ‘tecnico’ con laboratori e testi specifici, e che quindi risultano costituire parte del progetto quadriennale ‘Lineamenti di Storia delle Tecniche’.
‘La stampa Calcografica DA REMBRANDT A KOUNELLIS ACQUAFORTE ACQUATINTA e le tecniche calcografiche di incisione indiretta’ è una mostra sull’acquaforte, tecnica grafica estremamente duttile e per questo prediletta da numerosi artisti, conferma l’impegno dell’Istituto Nazionale per la Grafica nel promuovere lo studio della grafica e delle sue tecniche con l’intento di evidenziare il profondo legame esistente tra espressione creativa e scelta di un linguaggio specifico. Il percorso espositivo comprende più di 100 opere ordinate cronologicamente in modo da illustrare l’evoluzione della storia e della fortuna di tecniche calcografiche quali appunto l’acquaforte, l’acquatinta, il lavis attraverso le stampe degli incisori più significativi. Saranno esposti veri e propri capolavori come i fogli di Parmigianino, Rembrandt, Canaletto, Piranesi. La mostra comprenderà sezioni dedicate all’incisione calcografica “indiretta” in quanto l’artista non incide direttamente la lastra ma si avvale dell’impiego di acidi corrosivi. In particolare si indagheranno l’acquatinta e le tecniche di resa tonale a testimoniare il particolare gusto per un linguaggio più pittorico che si andrà affermando a partire dal Seicento.

La scelta delle opere si è basata prevalentemente sulle straordinarie collezioni dell’Istituto, permettendo in alcuni casi l’interessante confronto tra incisioni, relative matrici e disegni preparatori. Oltre alle stampe degli artisti già citati sono esposte opere di Parmigianino, Federico Barocci, Jacques Callot, Jusepe de Ribera, Francisco Goya, Edouard Manet, Carlo Carrà, Giorgio Morandi. Nell’ambito delle sperimentazioni contemporanee, grazie anche ad acquisizioni recenti, si segnalano le stampe di Hayter, Capogrossi, Perilli, Strazza, Dorazio, Kounellis, Paladino e Vedova.

La mostra sarà corredata da apparati didattici esemplificativi delle tecniche e delle fasi di stampa, apparati realizzati in collaborazione con i Servizi Educativi, il Laboratorio Diagnostico per le Matrici, il Laboratorio di Restauro per le opere su carta e la Stamperia dell’Istituto.
L’esposizione, curata da Fabio Fiorani e Ginevra Mariani, fa parte del progetto quadriennale ‘Lineamenti di Storia delle Tecniche’ che prevede, come di consueto, la realizzazione, nel mese di aprile, della terza annualità del corso didattico per studenti universitari e delle Accademie di Belle Arti. La mostra e il corso avranno come supporto il terzo volume della collana omonima dedicato appunto all’acquaforte e alle tecniche calcografiche di incisione indiretta.
Nelle sale al pianterreno di Palazzo Fontana di Trevi sarà allestita una sezione sull’Ottocento italiano, in particolare sull’opera grafica di Antonio Piccinni e sulle problematiche conservative di un nucleo di incisioni acquistate dall’allora direttore del Gabinetto Nazionale delle Stampe Alfredo Petrucci cui si deve la presenza nelle collezioni dell’Istituto di gran parte degli esemplari di stampe ottocentesche. Per l’analisi storico-critica dell’opera grafica di Antonio Piccinni ci si è avvalsi della collaborazione del Laboratorio di Diagnostica per le matrici, soprattutto per la sperimentazione che l’autore fece sulle tecniche d’incisione fotomeccanica applicate alla stampa, tecniche che assumono particolare rilevanza nella produzione grafica del periodo. La ricerca è stata svolta sulle acqueforti pubblicate nella rivista l’Arte in Italia 1869-1873. La rivista, che rivestì un ruolo guida e d’avanguardia nella divulgazione dell’acquaforte originale, sarà esposta nelle sale insieme ad alcune stampe pubblicate sulle sue pagine, con un corredo di pannelli esplicativi.



Info: http://www.grafica.arti.beniculturali.it/home.htm

 


 






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