artelex: la rubrica che presenta tutte le nuove norme in materia di arte.  
   

   


Sandro Barbagallo

Nato a Catania nel marzo 1973, si e' laureato in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Universita' di Siena.
E' diplomato alla Scuola Vaticana di Archivistica ed e' esperto di Iconografia ed Iconologia oltre che di Storia del Gusto e dell'Arredamento.
Ha collaborato con il Comune di Roma e di Siena per l'organizzazione di manifestazioni di arte contemporanea e cura l'organizzazione e la realizzazione di mostre e cataloghi per gallerie private su tutto il territorio nazionale.
Attualmente sta scrivendo un libro di interviste agli artisti che ha incontrato, quali ultimi testimoni del Novecento.


per contatti, chiarimenti, suggerimenti scrivi ad sceltopervoi@artemania.it

 

 
   
 
 
   


D.U.N.A - Associazione Culturale

 
 

REACT - Ricerca - Esperienze
ArteContemporanea

 

ACCAD. SENZA FRONTIERE
Associazione Culturale ONLUS

 

La ‘Machina’ del Savoldo
Carateristiche tecniche della struttura per il restauro della Pala del Savoldo

 
 


Dall’idea del progetto di restaurare la grande pala del Savoldo, oggi alla Pinacoteca di Brera, senza spostarla dalla sala dove e’ collocata e di far si’ che il restauro fosse visibile da parte del pubblico, e’ nata l’esigenza di costruire un laboratorio sotto vetro che attraverso l’utilizzo di piani mobili consentisse agli operatori di lavorare in posizione comoda.
Lo studio di Architettura Sottsass Associati ha effettuato il progetto estetico-architettonico della struttura.
Il Laboratorio museotecnico Goppion ha ingegnerizzato il sistema, composto principalmente di un portale, di una piattaforma e di un telaio di supporto pala. Per l’accesso alla piattaforma, e’ presente, su di un lato, una scala di servizio. Sono compresi inoltre un box di protezione esterno, un pavimento galleggiante interno ed un mobile di servizio perimetrale interno. Per l’operativita’ durante il restauro e’ stato previsto un sistema di aspirazione delle sostanze esauste.

Vista di assieme del sistema nella sua schematizzazione al computer
Il portale, costituito da due colonne portanti, da un traverso superiore in vista e dai relativi traversi di base, nascosti dal pavimento galleggiante, e’ l’elemento principale del sistema.
Il telaio di alloggiamento dell’opera e’ l’elemento che fisicamente supporta direttamente la tavola ed e’ costituito da un tubo di alluminio delle dimensioni di 10x10 cm che compie tutto il perimetro del dipinto. Per mantenere in posizione la tavola, sia di fronte, sia posteriormente, sono applicati a vite, elementi di bloccaggio frazionati che consentono di impedire movimenti orizzontali allo stesso: anche in questo caso, a diretto contatto del legno dell’opera, sono posti cuscinetti morbidi in materiale sintetico appositamente realizzati. Il telaio con la pala e’ sorretto su due perni che ne consentono la rotazione da verticale ad orizzontale.
La piattaforma mobile, e’ l’elemento sul quale i restauratori lavorano quando la zona di intervento supera la possibilita’ di lavorare da terra. Una volta posizionata la piattaforma al livello desiderato, l’accesso e’ garantito dalla scala laterale, protetta da sportelli di accesso, a chiusura a gravita’. Sulla piattaforma sono collocati alcuni vassoi di sostegno per gli strumenti utilizzati normalmente nell’operazione di restauro. Il restauro puo’ riguardare sia il dipinto, sia il supporto, infatti la piattaforma e’ simmetrica, quindi lo stesso spazio anteriore dalla parte del lato dipinto e’ mantenuto anche posteriormente (lato supporto). La struttura permette anche di procedere ad interventi laterali che riguardano lo spessore del telaio ligneo. La zona di lavoro e’ delimitata da un box delle dimensioni approssimative di 9x9 mt, alto 5.5 mt, cui vi puo’ ovviamente accedere solo il personale autorizzato. Per le lavorazioni che presentano produzione di polveri o di solventi in evaporazione, la passerella e’ dotata di 4 punti di aspirazione posizionabili a piacere, in modo da poter raggiungere qualsiasi zona di lavoro.


Lo speciale laboratorio di restauro per la Pala del Savoldo bene si inserisce nel campo di attivita’ della Goppion dove ricerca applicata e sperimentazione tecnica, costantemente condotta in stretta collaborazione con i principali istituti di restauro quali l’Isituto Centrale per il Restauro, l’Opificio delle Pietre Dure, i dipartimenti di conservazione e restauro del Getty Center di Los Angeles, del Victoria&Albert Museum di Londra ed altri ancora, sono poste al servizio della conservazione preventiva. L’esigenza di garantire la conservazione preventiva delle opere, uno dei fondamentali principi ispiratori della Goppion, si manifesta infatti non solo nel ‘momento espositivo’ delle stesse, ma, come in questo caso, in ogni circostanza, tra cui quella di un intervento di restauro nel quale, tra l’altro, si rende necessaria la movimentazione della tavola. Non a caso infatti la Goppion ha avuto modo di realizzare specifici apparati che, oltre alla funzione di teche espositive, avessero anche la funzione di contenitori per il trasporto: e’ il caso della teca per il ‘San Benedetto’ di Antonello da Messina, di proprieta’ della Regione Lombardia, realizzata per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Restauro. Ancora piu’ recente e’ l’ideazione e costruzione della teca per trasporto ed esposizione per la tavola del ‘San Giorgio e la Principessa’ del Museo Nacional de Art de Catalunya.
Innumerevoli sono naturalmente le esperienze della Goppion, fondata nel 1952, nel campo della ingengerizzazione e costruzione di vetrine ed allestimenti per musei, in Italia ed all’estero, dalle vetrine a prova di bomba per l’esposizione dei gioielli della corona inglese nella Torre di Londra, al Getty Research Institute di Los Angeles, dalle British Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, alla Neue Sammlung di Monaco, ed ancora dalla Jade Gallery del British Museum alla sezione di Antichita’ Orientali del Louvre, per non dire delle numerose realizzazioni in Italia, come il Museo Nazionale Romano, la Certosa di San Martino a Napoli, l’esposizione del Codice Atlantico nella Biblioteca Ambrosiana di Milano ed alla teca per la pagina de ‘L’Uomo Vitruviano’ di Leonardo.


Per ulteriori informazioni:
www.goppion.com
info@goppion.com


La V settimana per la cultura, 5-11 maggio 2003 (che consente l'ingresso gratuito nei Musei di Stato) rappresenta un'ottima opportunità per tutti i visitatori della Pinacoteca di Brera di ammirare la fantastica machina da restauro della Pala del Savoldo, e i primi già visibili risultati del restauro nella parte inferiore della Pala.


stampill@mondadori.itelestamp@mondadori.it

 


 






Tutto il materiale in questo sito è copyright 1995-2002 Rigel Engineering Srl
marchi registrati e depositati in Italia
E' vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i marchi citati sono copyright dei rispettivi proprietari.